Costa Crociere pioniera di un progetto umanitario invidiabile !

E’ di pochi giorni fa la notizia che Costa Crociere ha lanciato un progetto per recuperare il cibo non servito sulla nave di punta Costa Diadema, e servirlo ad un Organizzazione di Varazze che assiste ragazzi in difficoltà.

 

 

Per chi è mai stato almeno una volta lo sà: uno dei problemi che lascia davvero senza parole sulle navi da crociera, è l’estermo spreco di cibo che avviene a bordo, tanto dovuto anche a vacanzieri maleducati. E’ proprio su questo fronte che Costa Crociere ha fatto partire un progetto senza precendenti !

A fronte di questa situazione Costa Crociere ha lanciato un progetto per entrare per la prima volta nella storia nel circuito del recupero delle eccedenze di cibo, e strizzare l’occhio finalmente ai più sensibili riguardo l’aspetto degli sperchi .

 

Foto di un buffet su navi da crociera
Buffet su nave da crociera

Il progetto partirà da Savona, e coinvolgerà inizialmente Costa Diadema. L’accordo è stato sottoscritto con Banco Alimentare Onlus,  che secondo gli accordi raccoglierà una volta alla settimana il cibo preparato a bordo, ma non servito, nei ristoranti dell’ammiraglia della compagnia, che verrà poi distribuito ad un’organizzazione di Varazze che assiste ragazzi in difficoltà.

 

“La legge contro gli sprechi alimentari, in vigore dallo scorso settembre, sta dando i suoi frutti. Abbiamo lavorato con Costa Crociere 8 mesi per strutturare un processo di gestione delle eccedenze alimentari che ci permettesse di recuperare cibo di altissimo valore qualitativo e nutrizionale”

sottolineano il senatore Andrea Olivero e Andrea Giussani (Presidente della Fondazione Banco Alimentare Onlus),  a bordo per l’inaugurazione del progetto insieme a Palomba.

“Con questo progetto si dà un importante messaggio: recuperare le eccedenze alimentari anche nelle situazioni più complesse non solo non è un’utopia, ma è possibile se ciascuno decide di assumersi la propria parte di responsabilità”

aggiunge Gadda.

Foto di Costa Diadema, ammiraglia costa crociere
La nave Costa Diadema

Un plauso va sicuramente a Costa Crociere, per questa iniziativa innovativa, che apre le porte al recupero di cibo. Il progetto è stato tutto meno che facile da lanciare, sono serviti infatti ben 8 mesi di lavoro per mettere a punto tutta la procedura di gestione.

Il tutto è stato reso possibile anche dall’entrata in vigore della Legge Gadda che grazie a semplificazioni nella normativa che regola le donazioni di alimenti invenduti ha reso più facile trasformare uno spreco in un gesto a favore dei più poveri.

Banco alimentare, la pietanza non avanza
Gusta il giusto

 

L’organizzazione ha coinvolto direttamente anche l’Agenzia delle Dogane e la Sanità Marittima per mettere a punto le procedure.

Insomma, speriamo che Costa Crociere sia pioniera di un progetto che potrà ridurre drasticamente gli sprechi a bordo delle Navi da Crociera a favore dei più bisognosi, prendendo cosi due piccioni con una fava.

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