Mance e Quote di Servizio sono Obbligatorie ?

In questo articolo trattiamo un argomento che è sempre più discusso e dibattuto su forum e pagine Facebook, oltre che creare molti dubbi in neo-crocieristi. Le mance e quote di servizio devo pagarle per forza in crociera?!

mancie o quote di servizio in crociera

Andiamo a vedere prima di tutto cosa sono queste famose quote di servizio.

Qualche anno fa, prima che le compagnie di crociera inserissero le quote di servizio direttamente nel conto crociera, esistevano le “Mance”. Ovvero una bustina che tutti gli ospiti trovavano in cabina, attraverso la quale si poteva ringraziare del servizio ricevuto il nostro cabinista, il cameriere del ristorante e il maitre; l’ospite poteva dunque decidere se e quanto dare come riconoscimento per il servizio ricevuto.

ATTENZIONE però, perchè il nome può ingannare, sopratutto per noi europei, visto che non abbiamo la cultura della mancia, ma questi soldi sono parte integrante dello stipendio di questi lavoratori !
Come è prassi diffusa negli USA infatti, i dipendenti hanno un fisso molto molto basso solitamente, e sono le mance che vanno a riportare la paga ad un livello decente. La possiamo chiamare anche meritocrazia (lavori e servi bene il cliente = hai un buono stipendio).

Ad un certo punto pero’, si presume che le compagnie di crociera si siano accorte del fatto che in Europa non si usa dare la mancia, non per colpa, ma perchè non e’ nella nostra cultura, per noi europei la mancia e’ qualcosa in piu’ da dare in casi rarissimi, quindi per non rimetterci soldi loro, e per non far fare la fame a questi lavoratori, hanno inserito queste quote obbligatorie nel conto crociera.

mancie quote servizio msc si possono stornare

Da qui parte una sorta di concorrenza spietata tra le varie compagnie, si perchè mettendo le quote di servizio/ mance obbligatorie, i prezzi si alzavano notevolmente, quindi le compagnie hanno pensato bene di lasciare i prezzi invariati su cataloghi e siti, e di mettere queste quote come plus.

Qualcuno poi ci ha visto lungo e ha deciso forse un po’ per attrarre clientela dalla sua, o forse per un effettivo servizio in più alla clientela di renderle “facoltative” (MSC e Royal Caribbean).  Questo modo di agire delle varie compagnie ha creato non poca confusione tra i turisti e clienti, che non sapevano più se fossero obbligatorie, facoltative, se erano gia incluse nel preventivo o se dovevano aggiungerle al conto totale.

Costa Crociere è rimasta sempre coerente nella sua politica di renderle obbligatorie, giustamente diremmo noi, dato che è la paga dei lavoratori a bordo. MSC e Royal Caribbean hanno deciso di renderle facoltative, ciò significa che a fronte di un disservizio, o semplicemente se un cliente non era contento del servizio che stava ricevendo, bastava recarsi alla reception per farsele ridurre, o addirittura stornare totalmente.

Ma tutto il mondo è paese, ed ecco che come al solito i “furboni” non mancano che ne se sono approfittati, facendosi stornare le quote senza motivo, partendo gia con il presupposto di farsi levare le quote una volta a bordo “per pagare meno”.

Ovviamente queste persone hanno trovato le scuse più disparate per pulirsi la conscienza, ecco che nei forum se ne sono sentite di ogni: “si ma voglio decidere io quanto dare” – “decido io quanto dare, magari anche di piu” – “non è giusto” – “già paghiamo tanto” ecc..ecc..

Oltre a far notare che non è molto etico farsi le vacanze sulle spalle di chi sgobba 12 ore per voi, ci tentiamo anche a dire che se 150,00 Euro se siete in due persone o 300,00 se avete due figli incidono cosi tanto sul bilancio famigliare, da far la differenza tra partire o no, ecco forse i problemi non sono le quote di servizio ma altri.

Ma a parte questo piccolo pensiero personale, passiamo alla situazione attuale, esaminando le 3 Compagnie principali che trattiamo: MSC, Costa Crociere e Royal Caribbean. Vediamo i prezzi e l’eventuale obbligatorietà o meno.

ROYAL CARIBBEAN (News 2018)

La compagnia Royal Caribbean per il 2018 ha alzato il costo delle quote di servizio, a fronte però del mantenimento della NON OBBLIGATORIETA‘. Questo significa che se hai un disservizio o non sei soddisfatta/o del servizio ricevuto, recandoti alla reception potrai chiedere la riduzione o annullamento delle stesse.

Gli importi delle Quote di Servizio sono attualmente:

  • Cabine e suite (escluse Grand Suite e categorie superiori):   dai precedenti 13,50 dollari a 14,50 dollari al giorno per persona.
  • Grand Suite e categorie superiori:                                              dai precedenti 16,50 dollari a 17,50 dollari al giorno per persona.

MSC CROCIERE (News 2018)

Aggiornamento Agosto 2018: attualmente pare siano ancora facoltative, e facendo richiesta è possibile levarle.

Grande novità quest’anno (2018) in casa MSC Crociere, infatti le quote di servizio tornano da facoltative a obbligatorie. Non sarà più possibile farsele stornare quindi rivolgendosi al Servizio Clienti, ma andranno pagate per forza per intero.

Gli importi delle Quote MSC sono:

  • MSC Crociere:                 10 euro al giorno per persona.

MSC CROCIERE (News 2019)

Aggiornamento 2019: MSC crociere ha cambiato le regole contrattuali e da Agosto 2019 le quote di servizio tornano obbligatorie come abbiamo scritto in questo articolo: Quote di servizio MSC – Tornano Obbligatorie

COSTA CROCIERE

Nulla cambia in casa Costa, infatti le Quote di Servizio rimangono obbligatorie come è sempre stato, Costa è stata forse una tra le compagnie più trasparenti con i suoi clienti, restando sempre ferma sulla sua politica riguardo le mancie.

Gli importi delle Quote sulle navi Costa Crociere sono uguali a MSC ovvero:

  • Costa Crociere:                 10 euro al giorno per persona.

Chiudo invitando a riflettere bene dunque prima di non pagare le Quote di Servizio, perchè questi soldi sono parte integrante dello stipendio di tutti quei ragazzi che si fanno in 4 per la nostra felicità in crociera. Non ci sembra giusto a nostro modo di vedere godersi una vacanza sulle spalle di questa gente che già fa una vita molto dura.

Un saluto, ed al prossimo articolo,

Ivan

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